Pane Burro & Meemmow

13:19
giovedì, 25 gennaio 2007
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#1   25 Gennaio 2007 - 13:37
 
A traggedia, effettivamente è un pezzo in cui i contrasti sonori, accompagnandosi, scatenano in me una forte dose di ilarità.
Parlando di capolavori, io preferisco Diarrea perché come parodia è molto ben riuscita (il personaggio del galletto che conquista, frulla e strapazza una "pupa" autodissacrato da un attacco di sciolta è fenomenale).
Vabbeh che anche io ho collaborato (proposto), ma in questo brano la genialità dell'artista poliedrico è
assoluta!
Quando è nata l'idea di fare un pezzo basato su quel particolare brano originale, nel giro di due ore Ivan aveva scritto il nuovo testo di questa parodia (giuro non mi aspettavo la sviluppasse così) ed aveva già fatto la prima protoversione.... che dire, un grande!
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#2   18 Febbraio 2007 - 02:34
 
Disco d'oro! Disco d'oro vi dico! Neache i Queen...
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La copertina del nuovo cd di Ivan Piombino

Se questo giovane artista torinese avesse fatto parte del Cabaret Voltaire in quel di Zurigo nel 1916 non avrebbe sicuramente sfigurato di fronte a rilevanti personaggi quali Hugo Ball e Hans Arp: Ivan Piombino conferma il suo disperato dadaismo stilistico con questo ideale seguito del precedente album, Ti piace la pesca?, e l'ascolto si fa sempre più surreale se non caotico.
Le 26 tracce (escludendo le Parole a casa, microinterviste affrontate in compagnia dell'altrettanto folle amico Schopenauer) sono quanto di più anarchico ci si potesse aspettare, a cominciare dalla title track col punto interrogativo che attraverso un'odissea radiofonica mixata ci introducono nel mondo piombinesco fatto di BuTTTane con tre t che non permettono una tranquilla passeggiata in macchina, Donne calvè fissate con la ceretta intima e avventure di cumpa in quel di Druento.
Le chicche non mancano, a cominciare da A traggedia che può essere considerata il capolavoro dell'album, le Pervesioni che sono quanto di più scatologico non ci si potesse aspettare e le simpatiche cover di Baccini D'Angiò e Jovanotti (Ka-Ka-Ka Kaaastrox!, Diarrea e Sentimi-ti-amoci).
Mettiamoci pure la nuova collaborazione col sottoscritto che ha partorito Panettone al polonio, canzone che ha una simpatica storiella basata su fatti veri: tre giorni dopo il lancio su Internet si è provveduto all'arresto di Mario Scaramella, misterioso ex agente segreto o quasi coinvolto nell'affare Litvinenko. E ho detto tutto.
Ma è la title track posta come ultima traccia che sancisce l'appartenenza dadaista del Piombino: Abboccaperta è, e sicuramente rimarrà, il passaporto d'identità di questo giovane uomo alla ricerca di un se stesso autore che si scontra col se stesso poeta e il se stesso cantante.
Se avete mancato l'immersione nel magico mondo caotico di IP nel precedente album, questa nuova fatica non mancherà affatto di riservarvi parecchie sorprese: ma non crediate che basti un solo ascolto per poter giudicare in toto l'opera, tra i solchi possono nascondersi anche mini o macro tracce di un talento che sarebbe giusto esaltare al di là dei soliti contesti.

E per chiudere in bellezza questa recensione, vi annuncio che il sottoscritto è al lavoro su un concept album il quale vedrà coinvolto Ivan Piombino come interprete e musicante: la cosa potrebbe sorprendervi, ma dopo i singoli natalizi era ora che io e Ivan si potesse tentare almeno una volta la carta della collaborazione artistica in senso lato, un pò come Bisio e Tanica.
Lo so, lo so benissimo che io non sono Bisio e Ivan non è Tanica.
Ma chissà cosa potrebbe venire fuori da questo progettino....
categoria del Post: musica, follìe