TdM: Leaving la Tana loca

scritto da Sturator il mercoledì, 14 maggio 2008,13:43
Questa è la storia di tre di noi, trasferitisi in quel di Torino in via Montebello, in una casa in pieno centro a due passi dalla Mole di Antonello, che poi sarebbe anche la sede del Museo del Cinema.
Là dove c'era un oasi di cazzeggio e felicità ora c'è un rudere.
E quei ragazzi in mezzo ai casini, dove se ne andranno?

Il colpo di grazia lo abbiamo ricevuto ieri pomeriggio, poco dopo le due.
Veramente sarebbe il terzo o il quarto, dopo le tenebre che calano nelle scale alle otto di sera e le infiltrazioni penetranti che staccano e fanno pendere l'intonaco o il cartongesso o lo schifo di materiale col quale hanno costruito quella che una volta potevamo chiamare casa.
Nessuno di noi è rimasto ferito, per questioni di culo e anche di tempo, ma trovarsi una cucina piena di pezzi di intonaco geometricamente sformati e polveri sottili condite con pietruzze non è un bello spettacolo davvero.
Se non fosse stato per gli spaghetti che rigiravo nella padella e se non fosse stato per il termine temporalmente preciso delle stoviglie da lavare con conseguente ritiro in camera, ci si sarebbe fatto del male seriamente con conseguente tempesta di telefonate verso le autorità competenti.

Ma di casini ne abbiamo passati abbastanza, pure troppi: ex coinquilini cleptomani che si godono il Natale con i soldi degli altri e non hanno nemmeno i mezzi per riparare al danno, altri ex coinquilini che lasciano marcire posate e pentole nel lavabo per cinque giorni e invitano gli amici a cena per fargli lavare apposta tutto quanto lo schifo, siùri padrùn che non sanno cosa sia un preavviso di mesi tre o sei e che preferirebbero vedervi in mezzo alla strada pur di sbarazzarsi della vostra futile presenza all'interno della loro proprietà, i quali dimostrano ineccepibilmente che sono sempre i soldi a far girare il mondo.
E di affannose ricerche di un nuovo tetto sotto il quale stare ne abbiamo fatte eccome, con risultati varianti dall'indeciso al non-se-ne-parla-nemmeno.
Le ricerche sono terminate la settimana scorsa, abbiamo trovato casa nuova e ci stiamo preparando al trasferimento e al trasloco, che se ci facciamo caso sono due cose ben distinte: spostamento fisico e spostamento materiale da un punto A ormai traballante ad un punto B fermo e solido come Zio comanda.

Ma cosa resterà adesso della Tana della Mole, senza scomodare Raf e il suo self control?
Resteranno sicuramente tanti bei ricordi come le partite a PES dai risultati parafantozziani, i luculliani esperimenti gastronomici, le poche ma buone feste con gli amici, i film da vedere tutti insieme sugli schermi a 20 pollici dei computer, le pizzate ordinate che arrivano in 40 minuti circa, i pranzi a base di kebab, le serate allo Chalet del Valentino, e tante di quelle altre cose che potrei stare anche a dirvi e che al momento non mi vengono ma diciamo che ho cercato di citarle tutte quante.
E con la voce seria e tetra di Gianni Boncompagni possiamo dire, ammantati da un velo di tristezza rabbia e malinconia, che la Tana della Mole ora non esiste più, proprio come il bosco di Gioia in quel di Milano.
La nuova tana che aspetta il nostro arrivo forse verrà nominata come rifugio, questione di poco conto al momento, ma di una cosa siamo certi: casa nuova, vita nuova, ma con un pizzico di nostalgia.

Siamo rimasti in tre, io Nando e Piè.
Briganti senza somari verso la strada di Girgenti, alfieri del bel cazzeggio nel nome dell'Uomo del Giappone, studenti fuori sede che tirano avanti nonostante tutto, tre amici che si fidano l'uno dell'altro come in un'amicizia solida e duratura si deve. E lasciare questa casa ci scombussola non poco, e i sentimenti nella playlist personale di ciascuno sono tanti e vari, ma di questo ne abbiamo detto e parlato abbastanza.
Non ci rimane che cominciare ad imballare, impacchettare, fare l'inventario di quello che serve e quello che possiamo tranquillamente lasciare, e poi traslocare, ordinare, riordinare, assettarsi e cominciare/ricominciare da capo come si fa coi castelli di sabbia in riva al mare.

Non smetteremo di ringraziare tutti coloro che ci hanno dato volentieri e calorosamente una mano durante quell'incantevole aprile di merda in cui è cominciato tutto quanto lu casinu, così come non potremo mai dimenticare il bel trattamento riservatoci da chi di competenza in codesto tristo caso, e a tutti coloro che nel bene e nel male hanno fatto della Tana un'oasi pacifica lontana dal monotno grigiore quotidiano.
Della Tana ormai non rimane quasi più niente, giusto qualche area sbrecciata di intonaco e legno marcio che pende minaccioso dalla cucina sulle nostre teste.
Un tristissimo e ingiusto ritratto finale che non merita davvero la descrizione appena fatta.

Non ho altro da aggiungere, penso e spero di aver detto tutto quanto quello che c'era da dire.
E se vi avessi annoiato chiedo scusa, forse ho letto troppo poco Raymond Carver per rendere sintetico ed accessibile il nostro piccolo mondo, ma non ne faccio mica una colpa a nessuno.
Spesso le parole mi sfuggono o non mi tornano e comincio ad essere ipertestuale e complicato, ma d'altronde sono o non sono Meemmow?
Un Meemmow che assieme ai suoi due cari amici ricomincerà da capo a due fermate d'autobus o un quarto d'ora a piedi da Palazzo Nuovo, e che Zio ce la mandi buona a tutti quanti per gli esami a venire in questo periodo.
E abbandiamoci alla lieta idea di voltare pagina nel bene dovuto dal male procuratoci.
categoria:meemmow
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Al prof Magneto nel giorno del suo compleanno

scritto da Sturator il martedì, 13 maggio 2008,13:41
Torino, 13 maggio 2008

Caro Prof, qui è Meemmow.
Non sono sicurissimo di poter fare un salto da te, nonostante il desiderio voglia prevalere sul favorevole periodo che sto attraversando, il quale mi si presenta però pieno di impegni.
Epperò mi sembrava male non farti comunque un pensierino o presente sulle pagine di questo mio pazzo pazzo pazzo pazzo blog senza la regia di Stanley Kramer e la presenza nel cast di attori del calibro di Spencer Tracy, Milton Berle, Sid Caesar e Mickey Rooney.
E così mi sono detto: "Vabbè dai, il pensiero conta sempre. Potrò anche avere un'agenda fittissima, ma un rettangolino di tempo da dedicare ad un carissimo amico non si nega mai".
Perciò eccoti due video musicali che spero tu possa apprezzare: uno è degli
Squallor, I love my disco baby, che tra l'altro non era stato ancora salito sul Tubo.
Il secondo video è dei
Righeria, l'evergreen No tengo dinero.
Tanti auguri allora, e a prestissimo.
Il nostro tifo e il nostro appoggio non manca mai.
Un abbraccio da quel prode demente che sono.

:) Meemmow :D






categoria:musica, ricorrenze, video, omaggi, cumpa
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Quattro sgallettati per una cucciolata

scritto da Sturator il lunedì, 12 maggio 2008,13:05
Care amiche e cari amici di Meemmow,
essendo di buon umore per la bella notizia comunicatavi ier ieri ho deciso di tornare ad uno dei miei vecchi post del genere "vediamo che cosa troviamo di brutto su YouTube per massacrarlo in diretta", e direi proprio di essere andato oltre lo scopo che mi sono prefissato.
Il video che state per vedere ha come protagonisti gli A*Teens, un quartetto di adolescemi in evidente stato confusionale che prende in ostaggio un capolavoro di Elvis come Can't Help Falling in Love (e guai a toccare il Re del Rock and Roll ai suoi fan, soprattutto allo sceriffo incazzoso de La casa del diavolo di Rob Zombie) e lo trasforma in una putrida melassa poppettara sintetizzata. Come perdonare tale scempio di cover da consumo rapido se non coinvolgendo dei poveri, teneri e innocenti cucciolotti a quattro zampe ignari che il loro buffo scodinzolamento e l'irresistibile fascino dei loro musetti serva ad accattivarsi più la simpatia dei quattro dementi che la loro?
Come quando Berlusconi faceva gli auguri di Natale agli italiani seduto nel divano Luigi XVI di casa in compagnia dei figliuoli allora settenni/ottenni, ma questa è un'altra storia degna dei fumetti dello zio Tibia.
Ma andiamo al video in questione:




Allora, come ci si sente dopo aver assistito a tale scempio?
Se nel corso della visione del video adolescemo avete provato l'irresistibile impulso omicida di abbattere i quattro giovanotti in questione con un badile arrugginito, devo dire che ci troviamo sulla stessa linea d'onda. Risparmiando naturalmente i cucciolotti, ovvio.
Ma adesso riprendiamoci con una bella clip tratta da uno degli episodi della metà della dodicesima stagione di South Park, che sul sito che vi linko qui ha messo a disposizione tutte quante le puntate del cartoon in streaming, il che è una cosa buona e giusta per i fan del cartone come me.
Protagonista assoluto lo sfigatissimo Butters in un video da milioni di visite e voti su YouToob (e non YouTube, badate) dal titolo What What In The Butt?.




E con questo simpatico video irriverente direi che ci siamo ripresi un pò tutti quanti.
Alla prossima allora, ci si annusa dopo come sempre! :D
categoria:musica, video, follìe
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Il sole torna a splendere

scritto da Sturator il domenica, 11 maggio 2008,18:40
Care amiche e cari amici di Meemmow,
nuntio vobis gaudium magnum: Habemus Domus!
E per chi col latino ha sempre avuto difficoltà come l'Inter in questa penultima giornata di campionato, vi dico allegramente che dopo l'incantevole aprile di merda appena trascorso abbiamo finalmente trovato casa!

La notizia non può che rallegrare soprattutto noi e le nostre famiglie, ma anche tutti quanti voi e tutti quanti coloro che in questo periodaccio ci hanno dato una mano per trovare la soluzione migliore al problema.
Mi sa che dalla settimana a venire in poi saremo impegnati con trattative, accordamenti, impacchettamenti, imballamenti e operazioni di trasloco e caparra e affitto che non vi dico.
Tutte cose che ci stanno dentro per chi si trova a dover cambiare casa in un periodo non certo facile vista la chiamata alle armi degli esami, ma si continua ad essere ottimisti e ad augurarsi di ricominciare da capo senza le rotture di balle e gli scazzi del passato.

La nota triste, immancabile nella sua ovvietà, è che lasceremo la nostra bella Tana della Mole in quel di via Montebello. Ma questa è una storia che racconterò per bene prossimamente, così Nando non mi uffa più con la richiesta di un nuovo articolo sulla (in)tramontabile TdM, la quale tra l'altro cambierà nome.
Forse non più tana, ma rifugio, vedremo.
Basta fare le cose con calma e pazienza.

E adesso passiamo ad altro genere di cronaca: ieri, in compagnia del dottor Marok, Francy, Foniuglia e Uollano ci siamo recati in quel della Fiera del Libro al Lingotto. Una vera e propria impresa, in quanto le forze dell'ordine hanno circondato la zona per evitare scontri botte e casini nel corso della solita manifestazione politica: grazie al cielo nessuna bandiera in fiamme, ma la solita retorica riciclata che dopo un poco rompe le balle. Oh, voglio essere chiaro su questo punto: manifestate pure, manifestate con calma, però ogni tanto fate un bel refresh o aggiornamento che dir si voglia, certi argomenti che percepivo nell'aria erano abbastanza vecchiotti.
Ma torniamo alla Fiera del Libro: simpatica, non c'è che dire, peccato che ci siamo goduti solo gli ultimi venti minuti della presentazione di Scritti scelti male, la prima fatica letteraria del tastierista Rocco Tanica accompagnato per l'occasione da Linus e Nicola Savino. Ho anche rivolto una simpatica domanda in conclusione di conferenza su un'eventuale forma romanzata di una probabile seconda volta letteraria, al quale è seguita degna risposta: se di romanzo si dovesse trattare, consterebbe di una sola pagina.
Una bella rivoluzione nel panorama della letteratura italiana, chissà se Baricco tenterà questa carta per il suo prossimo sfogo letterario.
Abbiamo proseguito con la visita ai tanti stands presenti, io ne ho approfittato per riprendere a leggere fumetti coi primi due numeri della nuova serie di Iron Man e ci siamo smarriti per più di un paio di volte visto il caos da sabato pomeriggio. Infine pizzata da Gonzales a piazza Massaua e afterhour a casa Marok, e il week end non poteva che concludersi alla meglio, o alla grande a seconda dei casi.

E questo per oggi è tutto, da domani ci aspetta una bella settimana davvero.
Ci si annusa dopo come sempre, e se non doveste avere mie notizie nei giorni a venire non preoccupatevi!
Vi terrò informati sempre su queste assurde pagine appena possibile.
Bbbyyyeee!!!
categoria:cumpa, meemmow
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Trent'anni fa, in via Caetani, Roma

scritto da Sturator il venerdì, 09 maggio 2008,15:21
categoria:politica, ricorrenze, cronaca
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Auguri a tutte le mamme dagli Skiantos

scritto da Sturator il giovedì, 08 maggio 2008,15:41
Ti bacio sulla faccia
che odora di insalata
Mamma tu mi piaci
perchè ti sei sposata
Ti bacio sulle mani
che san di polpettone
Ti bacio sì ti bacio
ti bacio sulla faccia
Mamma sei sbarbina
la domenica mattina
con santa ragione
tu sei la mia passione

Tu tu... tu tu...
tu tu... tu tu...

Sulla faccia e sulle mani
io ti bacio anche domani
Mamma, la mamma è sempre quella
una mamma non saltella
Una mamma in carne e ossa
se ti abbraccia dà la scossa

Mangia adagio che ti ingozzi!
Come hai fatto a farti male?

Ti bacio sulla faccia
che sa di camomilla
Mamma io ti guardo
in fondo alla pupilla
Ti bacio sulla faccia
che sa di camomilla
Mamma io ti guardo
in fondo alla pupilla

Tu tu... tu tu...
tu tu... tu tu...

Si... si...

Mamma sei odorosa
fai la spesa senza posa
Ti travesti per la gita
con gli anelli nelle dita
Sei sconvolta di dolcezza
per il tuo geranio rosa
Se ti trovi senza sale
ti appoggi sulle scale
Con santa ragione
sei tu la mia passione

Vieni su, presto che sudi!
Dove vai con questo vento?
Mangia adagio che ti ingozzi!
Come hai fatto a farti male?
categoria:ricorrenze
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Dopo la giornata di ieri

scritto da Sturator il mercoledì, 07 maggio 2008,15:49
Care amiche e cari amici di Meemmow,
al momento non trovo le parole per descrivere la girandola di sfiga quotidiana che perseguita me e i miei due coinquilini. Affido a questo video, ad opera di Mashimaro85 trovato in giro per YouTube, tutto ciò che mi porto dentro da un mese e qualche giorno a questa parte, eliminando il contesto masiniano della crisi d'identità cantautoriale. E visto che c'è la partecipazione di Germano Mosconi, vi scrivo chiaro e tondo in grassetto che la visione di questo video è sconsigliata ad un pubblico di minori e ai soggetti più sensibili. Così mi evito cazziate preventive da parte di associazioni di genitori repressi e rappresentanti ecclesiastici.



categoria:musica, video, meemmow
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Morire per una sigaretta

scritto da Sturator il martedì, 06 maggio 2008,14:12
Care amiche e cari amici di Meemmow,
viviamo in un paese meraviglioso. Un paese dove un giovane veronese è vittima di un pestaggio selvaggio da parte di cinque nazi per una sigaretta rifiutata, un paese dove il neopresidente della Camera ritiene questa tragedia una bazzeccola in confronto a quei mentecatti che alla Fiera del Libro bruciano le bandiere israeliane dando spettacolo per attirare l'attenzione, e facendosi magari dedicare una seconda serata da Bruno Vespa o Enrico Mentana.
Non c'è che dire e nient'altro da aggiungere, viviamo in un paese meraviglioso scritto a caratteri d'oro.
Ormai basta un pretesto inutile e banale come quello di vedersi rifiutare una sigaretta o trovarsi dei vicini di casa rumorosi e brontoloni per scatenare la furia omicida più gratuita e becera.
Se Charles Darwin parlava di evoluzione della specie, oggi possiamo parlare benissimo di involuzione lasciando da parte la devoluzione leghista che è un altro paio di maniche, e della quale sinceramente non me ne può fregare di meno.
I fatti recenti vorrei immaginarli come un buon soggetto cinematografico per rodati professionisti come Umberto Lenzi e Marino Girolami, con un cast di lusso che comprenda Tomas Milian, John Saxon e la buon'anima di Maurizio Merli, per farne un filmone poliziottesco come quelli di una volta.
Ma questa, purtroppo, è la realtà.

Stiamo andando sempre più allo sbando, e nonostante i numerosi moniti delle scorse ventiquattr'ore sembra che l'allarme violenza in generale non sembra poi una prerogativa assoluta del nostro caro Stato.
Il giorno in cui ci risveglieremo dentro il remake vivente di 1997 Fuga da New York di John Carpenter capiremo troppo tardi, e a meno che non ci si rimbocchi le maniche da subito e non solo da parte del nostro amico Stato... la conclusione la lascio trarre a voi.
Viviamo davvero in un paese meraviglioso.
categoria:cronaca
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Per un bancarottiere di qualità

scritto da Sturator il venerdì, 02 maggio 2008,18:08
Care amiche maggioline e cari amici maggiolini di Meemmow,
dopo essermi lasciato alle spalle un incantevole aprile di merda mi preparo ad affrontare un maggio arduo.
Io Piè e Fè non abbiamo ancora trovato casa, e desidero ringraziare tutti coloro che ci hanno dato e che ci stanno dando una mano in questo momentaccio. Speriamo soltanto di non essere costretti a separarci per poi ritentare la carta a settembre, ma siamo soltanto al secondo giorno del mese e non è detto ancora tutto.
Se poi ci mettete l'incombenza degli esami, diciamo che mi sento al sicuro in una botte di ferro, piena però di chiodi arrugginiti e serpenti velenosi.

Ma affrontiamo argomenti più leggeri e allegri adesso: ieri, come sapete, c'è stato il concertone del Primo Maggio. Condotto da un Claudio Santamaria in evidente stato confusionale, nonostante lo rispetti per il suo ottimo doppiaggio di Christian Bale in Batman Begins, la festosa celebrazione della festa del lavoro - che ha giustamente ricordato e trattato le morti sul lavoro, in attesa che il governo non governo berlusconiano si dia una mossa a mettere su la squadra e fare il porco lavoro che deve - ha avuto un sacco di begli ospiti musicali.
Non solo gli Elii ma anche Baustelle, Marlene Kuntz, Afterhours, Max Gazzè, Enzo Avitabile, Après La Classe e chi più ne ha più ne metta.
E sono proprio gli Elii ad aver rincarato la dose di impegno politico della serata, rivedendo il testo di Largo al factotum sulla figura dell'ex re delle acque minerali Ciarrapico, uno che rimane fascista anche se gli passa di sopra un corteo di orfani della sinistra.
Performance straordinaria e più che dovuta, visto il casotto del '91 nel quale gli Elii vennero cacciati dal palco da simpatici omaccioni della sicurezza al soldo della prima rete Rai per il testo di Sabbiature, dove non solo veniva citato il Ciarra in questione ma anche altra gente simpaticissima come Giulio Andreotti e Remo Gaspari.
Ordunque, vi lascio alla visione da vicino dell'esibizione in questione (per il video si ringrazia il dottor Marok del sito di Marok punto org). Ci si annusa dopo come sempre, nella speranza che non finisco a fare il guardiano del cimitero come in Totò cerca casa di Steno e Monicelli.



Largo al factotum della citta, largo!
La la la la la la la LA!
Presto in senato che l'alba è già, presto!
La la la la la la la LA!

Ah, che bel vivere, che bel piacere, che bel piacere
per un bancarottiere di qualità, di qualità!

Ah, bravo Figaro! Bravo, bravissimo! Bravo!
La la la la la la la LA!
Fortunatissimo per verità! Bravo!
La la la la la la la LA!
Fortunatissimo per verità! Fortunatissimo per verità!
La la la la, la la la la, la la la la la la la LA!

Pronto a far tutto, la notte e il giorno
sempre d'intorno in giro sta
Miglior cuccagna per un bancarottiere
vita più nobile, no, non si da
La la la la la la la la la la la la la!

Rasori e pettini lancette e forbici
al mio comando tutto qui sta
Rasori e pettini lancette e forbici
al mio comando tutto qui sta

V'è la condanna per bancarotta
quella per truffa, falso in bilancio
per violazione della legge
che tutela il lavoro dei fanciulli e dei minori
e poi un'altra bancarotta
la lalla lero la la laaaaaaa

Ah, che bel vivere, che bel piacere, che bel piacere
per un bancarottiere di qualità, di qualità!

Tutti mi eleggono, tutti mi votano
donne, ragazzi, vecchi e fanciulle
cinque condanne in cassazione
per gli italiani sono un campione
Tutti mi eleggono, tutti mi votano
tutti mi eleggono, tutti mi votano
con la condanna in primo grado per concussione, ehi!

Figaro... Figaro... Figaro... Figaro...Figaro...
Figaro... Figaro... Figaro... Figaro...Figaro!!!

Ahimè, (ahimè) che furia!
Ahimè, che folla!
Non mi arrestate per carità
non ho l'età
non ho l'età
Non mi arrestate
non mi arrestate
non mi arrestate
ho una certa età

Figaro! Son qua.
Ehi, Figaro! Son qua.

Figaro qua, Figaro la, Figaro qua, Figaro la,
Figaro su, Figaro giu, Figaro su, Figaro giu.

Pronto prontissimo son come il fumine
sono il factotum della città.
(della città, della città, della città, della città)

Ah, bravo Figaro! Bravo, bravissimo;
Ah, bravo Figaro! Bravo, bravissimo;
a te fortuna, a te fortuna, a te fortuna non mancherà
La la la la la la la la la la la la la
Condannatissimo condannatissimo
condannatissimo non mancherà!
Sono il factotum della città
Sono il factotum della città
della città, della città
Della citta!!!
categoria:musica, video, eelst
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In tutta sincerità

scritto da Sturator il mercoledì, 30 aprile 2008,18:49
Care amiche e amici di Meemmow,
dopo che il siur padrun, senza un regolare preavviso di mesi tre, ci ha detto di smammare entro fine maggio la prima domenica di questo mese; dopo aver cominciato a cercare casa senza successo alcuno; dopo aver compreso che la categoria degli studenti, specie quella dei fuori sede come me, è una delle più prese per il culo troppo facile; dopo aver perso il sonno e la pazienza e spero nient'altro al di fuori della dignità... posso dire a caratteri cubitali che questo è stato

Un incantevole aprile di merda

... e ho detto tutto. Ci si annusa dopo come sempre, alla prossima.
categoria:meemmow
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